famiglia

Costantino Pirolo

La Famiglia

Sono figlio di Franco, professore di scuola con carriera politica e Maria Pia, impiegata al Comune nell’ufficio Stato Civile. Ho un fratello, Silvio presidente dell’Inter club e una sorella Rosa che si è trasferita a vivere nella natura. A loro devo tanto, per la tranquillità che mi hanno sempre donato. Ho sposato Antonella Saliani, figlia di impiegati anche lei (Nicola e Titti). Antonella ha 2 sorelle, Manuela sposata con Francesco Santorsola e Irene, andata al nord con suo marito Maurizio ed un fratello Giovanni. Con Antonella abbiamo creato una famiglia di due figli, Francesco di anni 11 e Maria Sofia di anni 8.

i nonni

I Nonni

Da piccolo ho vissuto molto con i nonni paterni e materni. Iniziamo dai primi. Fino all’età di 6 anni ho vissuto nella casetta in via Tripoli del nonno Costantino (e nonna Rosetta), contadino di piccoli possedimenti. Che peccato non avere foto di quella dimora. Ricordo la tettoia che dava in via Puccini adibita ai pomodori appesi all’uncino ed un comò pieno di sementi di ogni specie, che nonno utilizzava anno dopo anno. Da un archetto si accedeva nella cantina in tufo scavato dove conservava i vini su panconi di legno ed una grande botte che però era vuota da anni.

Mi raccontava che in quella botte viveva un orco dotato di una candela che si spegneva quando non voleva che noi scendessimo giù. Era un modo magico per spiegare che quando il vino è in fermentazione si producono gas che possono far mancare il respiro e che i cantinieri prima di scendere in cantina, utilizzavano la prova della candela per capire se ci fosse o meno ossigeno.

nonna palmina

La nonna Palmina, invece, era la mamma di mia mamma, sposata con Silvio Stangarone. Qui la musica cambiava, eravamo nei palazzi del paese, ma si respirava la stessa aria di campagna. La nonna, coltivatrice diretta di grossi possedimenti, si guadagnò sul campo il soprannome di “Golda Meir”, la nota lady di ferro di Israele, per la sua risolutezza con cui si confrontava con gli operai, dopo che la paralisi allettò il nonno.

Estati intere trascorse a pulire l’acinino della Primus e del Cardinale, due antiche varietà profumate, col difetto dell’acinino ma dai profumi irritrovabili. I possedimenti erano collocati ad annetta e parco della chiesa, suddivisi in 7 latifondi di 7 fratelli tra cui al centro vi è ancora la masseria di Don Luigi Stangarone

studi

Gli Studi

Ho dedicato tanto agli studi, raggiungendo la maturità classica e la laurea in Scienze Agrarie, facoltà scelta per passione personale, declinando quella di giurisprudenza all’ultimo secondo. Fu una scelta personale, che non rimpiango! Anzi… Dopo la laurea, ho fatto la specializzazione e il dottorato di ricerca e finalmente l’inizio del lavoro che in 20 anni mi ha dato tantissime soddisfazioni, riconoscimenti e circa 60 pubblicazioni tecniche e scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.

Oggi, tra le mie attività, dirigo un progetto di ricerca che vede all’opera una spin off dell’Università di Bari e il Centro Ricerche di Locorotondo, con le 20 più grosse aziende agricole pugliesi ed italiane, per la costituzione di nuove varietà di uva da tavola apirene e resistenti alle malattie, cioè adatte ad una coltivazione biologica.

Le Amicizie

Sono sempre andato d’accordo con tutti, i miei amici sono persone umili e sacrificate, con loro mi trovo benissimo. Ne abbiamo fatte di cose, mentre studiavo non ho mai abbandonato i sogni tipici dei ragazzi. Club, associazioni, comitive, tornei di calcio balilla, tornei di calcetto, casette nel bosco di annetta, presepi, tric e trac natalizi.

I ricordi più belli risalgono ai tempi dei locali nel centro storico, che ogni inverno aprivamo insieme agli amici; l’Avellino club dei tempi d’oro. I locali più belli furono nell’ex panificio di Stellina d Vtlanard (sotto il secondo arco del borgo Montrone) e in quel di Franchino Gargano (Trzzugh) sotto Felicia De Sario, dove facevamo anche lavori di restauro utilizzando le prime esperienze lavorative di alcuni di noi.

Poi per il pavimento antico, ci pensava un mitico personaggio, Colino Cassano, chissà chi lo ricorda… Oggi ancora sono socio di tante associazioni e comitati (Tipica Adelfia, Inter Club, San Trifone, ecc.) ma sempre in cerca di nuove collaborazioni.